Un anno di Archeoracconto

Le idee migliori nascono per caso. Soprattutto se sono creative.

Ora, non è un mistero che a me piaccia scrivere racconti, anche a tema archeologico. Prova ne sono i due racconti che ho pubblicato su Archeostorie (Canto di Natale del custode e Halloween nightmare in Paestum), uno dei quali, tradotto in inglese sull’Archeostorie Journal of Public Archaeology.

Come nasce Archeoracconto

Un anno fa circa, però, prendeva forma una nuova idea. Stefania Berutti di Memorie dal Mediterraneo, anche lei col pallino della scrittura creativa, pensò che forse non eravamo le sole a voler o a poter creare racconti di archeologia, e che potevamo dare vita a qualcosa di bello, di coinvolgente, un modo per avvicinare le persone all’archeologia attraverso un’attività inconsueta per molti. Scrivere un racconto non è così facile e scontato: occorre avere un’idea, un’ispirazione, una storia da sviluppare con un inizio, uno svolgimento e una conclusione. E se ciò già è difficile, per molti il pensiero di applicarla all’archeologia, al passato, a un’opera, un monumento o un reperto antichi diventa ancora più complicato.

Ecco che allora l’idea di Stefania e mia prende forma: trovare un luogo, un contenitore naturale di storie, quindi un museo, svolgere una visita guidata al suo interno, cogliere lì l’ispirazione o le suggestioni utili e infine scrivere il racconto. Questo sforzo non va perduto, ma i racconti vengono raccolti ogni volta in un e-book scaricabile gratuitamente.

Creiamo la pagina facebook di Archeoracconto, e diamo il via al primo appuntamento, nel gennaio 2017: il primo contenitore di storie è il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

Un momento della prima giornata di Archeoracconto: la stesura dei racconti alla Libreria delle Donne

Visita del museo al mattino; nel primo pomeriggio la Libreria delle Donne ci ospita per scrivere i nostri racconti. Un pomeriggio piacevolissimo, fatto di concentrazione, di confronto di idee e di tazze di té; un pomeriggio di scrittura creativa a tema archeologico.

Il risultato è raccolto in questo e-book: C’era una… ruspa! Prima giornata di Archeoracconto

Archeoracconto continua

La locandina della Seconda giornata di Archeoracconto

Non volevamo che Archeoracconto fosse un evento isolato. L’avevamo già dichiarato nell’intervista doppia che Professione Archeologo ci aveva riservato: i musei sono luoghi di grande ispirazione. I musei raccontano storie. Dunque andremo in altri musei, per scoprirli e per farci affascinare. Infine, per trarre il nostro racconto.

La Seconda Giornata di Archeoracconto ha avuto una location davvero eccezionale: la Centrale Montemartini. A maggio 2017 questo museo il cui contenitore già di per sé racconta una storia (è la centrale elettrica che illuminava Roma nella prima metà del Novecento, poi dismessa) ci ha ospitato ed ha ispirato altri racconti che sono stati raccolti in un altro e-book.

Eccolo qui: La Centrale dell’Archeologia. Seconda giornata di Archeoracconto

La locandina della Terza giornata di Archeoracconto

Infine, all’inizio di novembre si è svolta la Terza Giornata di Archeoracconto. Siamo tornate in Toscana, al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo: anch’esso è un contenitore carico di storia, visto che è ospitato nel Convento degli Olivetani a sua volta impostato sull’anfiteatro romano di Arezzo. Anche in questo caso una visita guidata, a più voci, per scoprire il museo, le sue collezioni, le opere più importanti e i personaggi più eclatanti. E poi la scrittura, direttamente in una delle sale del museo, a stretto contatto con le opere: una location che già da sé ispirerebbe un racconto!

Come sempre, i racconti sono stati raccolti in un e-book che vede la luce oggi e che è scaricabile gratuitamente qui: Maecenas. Terza giornata di Archeoracconto

Archeoracconto non si ferma. Vuole diventare un appuntamento fisso, stagionale, perciò anche nel 2018 sentirete parlare di noi 😉

Vorreste scrivere anche voi un racconto a tema archeologico? Per restare informati seguite la Pagina Facebook di Archeoracconto e l’hashtag su twitter #archeoracconto.

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