metal detector rai 2_2

Un esempio di informazione diseducativa: il TG2 e l’invito ad utilizzare il metal Detector

Il servizio della rubrica del TG2 E…state con Costume andato in onda il 7 luglio alle ore 14 si apre con la madre delle colonne sonore associate all’archeologia e all’avventura: Indiana Jones. E la prima frase è eloquentissima:

“Moderni Indiana Jones alla ricerca di tesori perduti”.

Il servizio della rubrica del Tg2 E…state con Costume è dedicato interamente al metal detector: quale acquistare, come scegliere il modello giusto, consigli per ottimizzarne il funzionamento. E soprattutto non manca il contenuto motivazionale:

L’idea di scoprire una fortuna nascosta, magari in un bel baule pieno di monete d’oro”.

Il servizio è corredato, naturalmente, da una serie di immagini che, meglio di mille parole, illustrano l’utilizzo del metal detector: accompagnato da attrezzi per fare buche nel terreno perché – dice chiaramente la giornalista – certi modelli di metal detector arrivano a percepire la presenza di oggetti in metallo fino a 60 cm di profondità. Inoltre, continua, per non dare nell’occhio esistono modelli piccolissimi, ma ugualmente efficienti, che si possono applicare direttamente al polpaccio.

Screenshot dal Servizio de Tg2 del 7.07.2020 dedicato ai metal detector

Personalmente sono alquanto perplessa da questo servizio.

In quanto archeologa e occupandomi anche di tutela territoriale, nonché avendo avuto in passato a che fare direttamente con episodi di vandalismo in area archeologica perpetrati a seguito di utilizzo di metal detector, sono molto preoccupata dalla portata di un’informazione diseducativa di questo tipo. L’Italia è un Paese in cui le attività di scavo archeologico clandestino sono una piaga dura a morire e molto diffusa. Non è proprio il caso di invogliare altri sedicenti cercatori di tesori.

Solo sul finale del servizio, a mo’ di titoli di coda, si specifica che tutto ciò che viene rinvenuto fortuitamente nel sottosuolo più vecchio di 50 anni va consegnato all’autorità entro 24 ore e che in ogni caso non si può utilizzare metal detector in aree archeologiche, in aree soggette a vincolo archeologico e in aree demaniali.

Cosa dice la legge italiana

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, D. Lgs. 42/2004 è piuttosto chiaro in tal senso nella sezione I del Capo VI – Ritrovamenti e scoperte (Parte II, Titolo I), a proposito di “Ricerche e rinvenimenti fortuiti nell’ambito del territorio nazionale”. Innanzitutto, riassumendo brevemente, secondo la legge italiana le ricerche archeologiche si svolgono solo ed esclusivamente su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; qualsiasi altro caso è a tutti gli effetti uno scavo clandestino, non autorizzato e quindi da perseguire, sia che sia perpetrato in area vincolata sia che sia fatto in area non vincolata: l’articolo 175 comma 1, lettera a del Codice prevede l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 3099 euro.

Premesso questo, il D. Lgs. 42/2004 ammette il rinvenimento fortuito nel terreno. Tale rinvenimento deve essere denunciato entro 24 ore, altrimenti si incorre nuovamente nell’articolo 175 del Codice, comma 1, lettera b. Questo il quadro normativo di riferimento che chi vuole usare il metal detector deve tenere bene in mente. Ovvero, si levi proprio dalla testa di usarlo per andare a cercare “il prezioso baule di monete” citato nel servizio del TG2 Estate e Costume. Perché se è vero che la legge non vieta l’utilizzo del metal detector in assoluto, nel caso dei rinvenimenti archeologici è proprio vietato.

Qui il testo dell’art. 175 del D. Lgs 42/2004:

Art. 175. Violazioni in materia di ricerche archeologiche

1. E’ punito con l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da euro 310 a euro 3.099:

a) chiunque esegue ricerche archeologiche o, in genere, opere per il ritrovamento di cose indicate all’articolo 10 senza concessione, ovvero non osserva le prescrizioni date dall’amministrazione;
b) chiunque, essendovi tenuto, non denuncia nel termine prescritto dall’articolo 90, comma 1, le cose indicate nell’articolo 10 rinvenute fortuitamente o non provvede alla loro conservazione temporanea.

Mi si dirà magari che i citati articoli del Codice 42/2004 non fanno riferimento al metal detector. Va tenuto però conto che:

  • Chi fa richiesta di concessione di ricerca e di scavo archeologico deve dimostrare di lavorare secondo una metodologia di scavo basata principalmente sullo scavo stratigrafico. Il metal detector invece non è esattamente amico della ricerca archeologica, perché andando a caccia dell’oggetto in metallo si distrugge e non si tiene conto del contesto in cui esso è stato rinvenuto.
  • Non mi si dica che una persona che utilizza il metal detector rinviene “fortuitamente”: rinviene proprio perché sta utilizzando uno strumento fatto apposta per questo tipo di rinvenimenti (a meno che, certo, non stia cercando le chiavi di casa che ha perso e incappi fortuitamente in una fibula in bronzo).

Promuovere il metal detector, tra luoghi comuni e cattiva informazione

Sicuramente lo scopo del servizio non era quello di incitare gli animi a compiere azioni illecite contro il patrimonio culturale con l’uso del metal detector: nel servizio si parla molto del loro impiego nelle spiagge e, considerando che siamo in estate, era sicuramente sull’utilizzo in spiaggia che si voleva attirare l’attenzione. Tuttavia mi aspetterei dal Servizio Pubblico meno leggerezza su questo tema, e anche meno banalità: il triangolo concettuale “Indiana Jones – tesori perduti – archeologia” con cui lo spettatore viene agganciato in apertura farà pure salire l’audience, ma è quanto di più sbagliato e meno rispondente al vero che si possa comunicare in una rubrica di un telegiornale, che dovrebbe fare invece corretta informazione.

2 pensieri su “Un esempio di informazione diseducativa: il TG2 e l’invito ad utilizzare il metal Detector

  1. Buongiorno, sono un hobbysta del MD. Condivido in pieno le sue affermazioni, purtroppo il servizio è fatto molto male. La maggior parte di noi, oltre che informarsi su vincoli presenti (sia archeologici che paesaggistici) stanno ben alla larga anche da aree non vincolate ma di potenziale interesse (ad esempio campi o prati ricchi di cocci). Moltissimi utilizzano il MD in spiaggia o in mare, personalmente raccolgo circa 120 eu/anno una volta finita la stagione estiva (fine definita dalle ordinanze della Guardia Costiera). C’è chi raccoglie il doppio o il triplo. Molti sono interessati al reperimento di materiale militare non pericoloso WW1 o WW2.

    Certamente, chi volesse interessarsi alla ricerca archeologica, può seguire uno degli ottimi corsi di laurea e intraprendere la carriera accademica o unirsi ad un archeoclub e partecipare a campagne di scavo sotto la supervisione di persone qualificate ed autorizzate. Purtroppo esistono anche nel nostro campo i pirati, alcuni vengono pizzicati ed altri no (addirittura senza MD, c’è chi è capace di trovare tombe solo con l’utilizzo di un tondino di ferro a battuta sul terreno – come nella ricerca dei dispersi sotto una valanga – anche oltre 1m di profondità).

    Posso solo augurarmi che i manigoldi vengano isolati e sanzionati, e che tra gli hobbysti sia sempre più diffusa la consapevolezza dei comportamenti da seguire in caso di rinvenimenti archeologici fortuiti in aree non sospette (o di gioielli di valore occasionalmente reperiti in spiaggia o nei primi metri di mare, che vanno denunciati e diventano proprietà del cercatore solo dopo alcuni mesi, ove non reclamati – anche questo è omesso nel servizio).

    "Mi piace"

    1. Grazie mille per questo suo intervento, mi fa molto piacere sentire la voce di chi pratica questo hobby con le dovute cautele e seguendo le regole. E sono contenta di vedere che questo servizio è fatto male non solo dal punto di vista degli archeologi, ma anche dal punto di vista degli hobbisti MD che conoscono bene e rispettano regole e ambiti di utilizzo. Grazie ancora.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.