8_Restauro_ricostruttivo_leone_funerario_etrusco

Quando ai Giardini Margherita c’erano i leoni: il restauro del leone funerario etrusco di Bologna

Presentato al pubblico al Museo Civico Archeologico di Bologna il restauro di un leone funerario etrusco rinvenuto nei Giardini Margherita a fine XIX secolo e ricomposto. Dal 7 dicembre sarà esposto permanentemente in museo.

Alla fine del XIX secolo l’archeologo Enrico Brizio rinveniva nei Giardini Margherita di Bologna una necropoli etrusca di VI secolo a.C.

8_Restauro_ricostruttivo_leone_funerario_etrusco
Il leone funerario etrusco dei Giardini Margherita in corso di restauro

Nel corso dello scavo, nei pressi della tomba 192 venne in luce un leone funerario in arenaria, rotto in due parti distinte, la testa e il corpo. La testa ha le fauci spalancate, mentre il corpo del leone è accucciato. Interpretato come segnacolo funerario, è un caso abbastanza raro di presenza di quest’iconografia in ambito bolognese: nel territorio felsineo, infatti, è documentata la presenza più diffusa di stele a ferro di cavallo, mentre dai sepolcreti bolognesi sono noti solo 3 leoni funerari in pietra a tutto tondo, di cui l’esemplare rinvenuto ai Giardini Margherita costituisce il più completo e meglio conservato.

Il restauro del leone

Il restauro è stato concluso a luglio 2019. Esso si è svolto nella forma di un cantiere aperto ai visitatori, secondo una prassi che sta diventando sempre più condivisa nell’ottica della comunicazione e della divulgazione dei beni culturali, in quanto consente al pubblico di vedere da vicino il restauratore (restauratrice, in questo caso: la dott.ssa Cristina Del Gallo) al lavoro sull’opera.

L’intervento di restauro è stato finalizzato alla restituzione del maggior grado possibile di integrità alla scultura, attraverso il rimontaggio delle due parti della statua tramite integrazione reversibile della parte mancante tra il corpo e la testa, prive di punti di contatto. Il progetto della struttura metallica di sostegno è stato interamente ideato e realizzato dal laboratorio di restauro del museo, mentre alla restauratrice Cristina Del Gallo è stato affidato l’intervento di pulitura e consolidamento. A seguito delle esplorazioni preliminari e delle indagini multispettrali, il progetto di restauro ha preso avvio con ipotesi di ricostruzione grafica per determinare la posizione corretta della testa da ricollocare, prendendo come punto di partenza la scriminatura della criniera. Per sostenere il capo è stato quindi realizzato un sostegno in acciaio inox, costruito e modellato in uno spessore idoneo a simulare la corretta altezza del collo.

Il leone funerario etrusco durante il restauro

Dopo la presentazione al pubblico sabato 9 novembre 2019, la scultura verrà esposta permanentemente al Museo archeologico di Bologna a partire dal 7 dicembre 2019, con l’occasione dell’apertura della mostra Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna, promossa e progettata da Istituzione Bologna Musei | Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Archeologia Italica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, realizzata da Electa e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Presentazione al pubblico del restauro del leone funerario dei Giardini Margherita: sabato 9 novembre 2019, h 16, Sala Risorgimento, Museo Civico Archeologico di Bologna (Via dell’Archiginnasio 2) con l’archeologa Federica Guidi (Museo Civico Archeologico, Bologna) e la restauratrice Cristina Del Gallo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.