Archeowebwriting: gli ingredienti per aprire un archeoblog

archeowebwriting

Sei un appassionato di archeologia.

L’archeologia è la tua vita e, speri, il tuo lavoro. Oppure è già il tuo lavoro e vuoi raccontarlo a tutti perché sei convinto, giustamente, che l’archeologia abbia come scopo quello di essere raccontata e comunicata. Hai deciso che vuoi dare il tuo contributo alla causa, vuoi raccontare il tuo lavoro, la tua ricerca, la branca nella quale ti sei specializzato o che ti interessa di più.

Quando decidi di aprire un blog di archeologia lo fai per due motivi:

  • per passione
  • per competenza 

In archeologia come in tutte le altre possibili categorie di blog, è la passione l’ingrediente principale del blogger: se manca la voglia, lo stimolo, l’entusiasmo di partenza e il morale alto per andare oltre il primo post, allora tanto vale non far nulla. I blogger, di qualunque argomento essi trattino, sono degli entusiasti, sono appassionati a tal punto che vogliono trasmettere la loro passione agli altri.

Attenzione però: la passione da sola non basta, soprattutto se si parla di un settore così specialistico come l’archeologia. In generale, però, questo vale per tutte le categorie di blog: se vuoi parlare di un argomento, devi innanzitutto conoscerlo. Il blogger è una persona competente nella materia di cui scrive e il motivo è presto detto: se scrivi contenuti validi e interessanti per i tuoi lettori, costoro ti continueranno a seguire; se scrivi banalità o ti limiti a riportare notizie e comunicati stampa raccattati qua e là (quanti blog di archeologia esistevano anni fa, che si limitavano a ribattere le stesse notizie senza aggiungere o cambiare una parola!) i tuoi lettori si stancheranno presto e cercheranno altrove l’informazione che stavano cercando.

Dunque, passione e competenza sono i due ingredienti di partenza del blogger. Ma c’è il terzo, altrettanto importante: la volontà.

vignettablogLa volontà è quella che fa sì che la tua passione si incanali in qualcosa di costruttivo, e che il blog che hai aperto non sia solo un trastullo temporaneo, ma nasca fin da subito come progetto, con un’idea dei contenuti alla base, con una struttura; e soprattutto, la volontà fa sì che tu porti avanti il tuo progetto, che non ti abbatti al primo blocco dello scrittore o al primo momento di mancanza di idee, che non ti rifugi dietro la scusa del “mi manca il tempo“. Se vuoi aprire un blog di archeologia con l’intenzione seria di farne uno strumento di comunicazione utile, perché vuoi informare sullo scavo che stai svolgendo, sulle attività museali di cui ti occupi, sulla tua specializzazione, una volta che sei in ballo devi ballare. Altrimenti non vale la pena averci investito le energie di partenza.

Ti ho spaventato? Spero di no! Nei prossimi post vedremo perché la competenza in un blogger o webwriter di archeologia è importante e perché è necessario, prima di aprire un blog, stabilire di cosa vorremo parlare e di come vorremo farlo: del progetto, in sostanza.

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