Giochi da tavolo per appassionati di archeologia

Le vie dell’Educazione al Patrimonio sono infinite. E se è vero che il gaming (inteso come videogiochi) è una via ormai sempre più praticata nella comunicazione storica, anche i giochi da tavolo tradizionali non vanno sottovalutati.

Esiste tutto un filone di giochi di società, o giochi da tavolo, in grado di trasportare i giocatori in mondi lontani nel tempo e nello spazio. Il bello dei giochi da tavolo è che se sono fatti bene sono davvero capaci di creare l’illusione di vivere in un’altra epoca e di avere una missione da compiere, costi quel che costi. Ed ecco che il coinvolgimento diventa ispirazione e può trasformarsi in curiosità nel voler approfondire, fuori dal gioco, qualche aspetto del nostro passato più antico, qualche vicenda storica o, perché no, qualche sito archeologico.

Ho raccolto in questo post alcuni giochi da tavolo che gli appassionati di archeologia ameranno. Ammesso che non li amino già, in quanto accaniti giocatori (e archeologi).

Giochi da tavolo per appassionati di archeologia: SPQRisiko

SPQRisiko di Editrice Giochi non è altro che una derivazione del più grande gioco di strategia di tutti i tempi, Risiko. Solo che invece che muovere i carri armati alla conquista della Kamchakta, in questo caso si muovono le legioni via terra e le triremi via mare alla conquista della Thracia, del Noricum e della Baetica. L’atto della conquista è suggellato dall’imposizione di un anfiteatro, scelto come simbolo della romanizzazione.

SPQRisiko si ispira alla crisi del III secolo, ovvero a quel lungo periodo che l’Impero romano affrontò, durante il quale si susseguirono al ritmo di quasi uno all’anno, anche meno, imperatori su imperatori, eletti sempre dall’esercito e mai in grado di imporsi sulle altre legioni né sul Senato.

La confezione di SPQRisiko

INTERESSANTE PER: conoscere la geografia politica dell’impero romano durante la crisi del III secolo e per approfondire la divisione in province durante tutta la durata dell’Impero, nonché la storia militare delle conquiste.

Giochi da tavolo per appassionati di archeologia: Santorini

A Santorini storia e mito si confondono. Sì, perché mentre gli uomini costruiscono e si affannano, gli dei si divertono, come sempre, a mettere i bastoni tra le ruote, a creare imprevisti. I giocatori impersonano gli dei e hanno a disposizione gli operai che devono costruire la torre più alta e più bella. Ma naturalmente è proprio degli dei farsi i dispetti e farsi beffe degli affanni degli uomini. Così può succedere da un momento all’altro che la nostra bella torre sia spazzata via dal fulmine di Zeus o dal soffio di Borea. Anche in questo caso si tratta di un gioco di strategia e tattica. A differenza di SPQRisiko le partite durano molto meno, dai 5 (pochissimo!) ai 15 minuti. Ma la suggestione della mitologia greca e dell’antica civiltà minoica sono fortissime, soprattutto alla luce di quanto successe a Santorini.

Santorini, il gioco da tavolo. Credits: justnerd.it

INTERESSANTE PER: avere l’opportunità di interpretare una divinità greca e allo stesso tempo, da umano, di subire la Hubrys da parte di altri dei.

Giochi da tavolo per appassionati di archeologia: Carpe Diem

Ravensburger propone un gioco di strategia ambientato nell’1 a.C.: i giocatori sono influenti patrizi che devono costruire sontuose ville animate da orti, giardini, laghetti con peschiera nel momento di massima prospettiva di sviluppo dell’Impero. Molto evocativo fin dalla scatola, Carpe Diem è veramente un gioco per cogliere l’attimo.

Il tabellone di gioco di Carpe Diem

INTERESSANTE PER: chi vuole respirare l’aria di rinnovamento dell’impero che sicuramente si respirava a Roma e nelle province all’inizio dell’età imperiale.

Giochi da tavolo per appassionati di archeologia: Paleo

Con brusco salto temporale all’indietro risaliamo al Paleolitico. L’unione fa la forza tra le tribù che vivono nell’Età della Pietra e ognuno ha il suo ruolo ben definito all’interno del gruppo, con le sue abilità e le sue capacità di sopravvivere. Ma il gruppo per sopravvivere deve esplorare nuovi territori, sperimentare nuovi utensili ed espandersi, deve avere a disposizione sempre nuove materie prime e dev’essere in grado di usarle responsabilmente senza sprecarle: ne va della sopravvivenza dell’intero clan.

Ma come si ottiene la vittoria? Riuscendo a completare la propria pittura rupestre. Che lì per lì, forse non sembra granché, ma volete mettere la soddisfazione di immedesimarvi nell’anonimo autore paleolitico delle pitture di Altamira in Spagna, quelle passate alla storia per il grido “Mira los toros pintados!” urlato dalla bambina che per prima le vide nel 1879?

La copertina di Paleo

INTERESSANTE PER: chi ama la preistoria e vuole misurarsi con le sfide che decretano la sopravvivenza o meno non solo di se stessi ma dell’intero clan. Qui non si tratta di strategia, infatti: si tratta piuttosto di mettere a frutto le proprie abilità e di sapersi adattare alle situazioni contingenti.

Giochi per (futuri) appassionati di archeologia: Costruisco la linea del Tempo

Un gioco altamente educativo, realizzato da Headu, si basa sulla ricostruzione della linea del tempo, basata sulla successione di eventi storici e civiltà, nella forma del puzzle, costituita da singole tessere sulle quali sono indicate le civiltà, oppure gli eventi, in modo da costruire una linea del tempo che davvero funzioni. La linea del tempo va dal 4000 a.C. al 500 d.C.

Non si tratta di un gioco solo, ma di tre giochi in uno: la linea del tempo in sé e per sé, il Gioco delle Civiltà e la Sfida del Tempo. Tre modi diversi di prendere confidenza con le civiltà del passato e con gli eventi storici più determinanti della storia antica.

Costruisco la Linea del Tempo, Headu

INTERESSANTE PER: i più piccoli, che possono approcciare anche in maniera giocosa al concetto di linea del tempo che viene insegnato a scuola. Interessante anche per i genitori che, stando accanto ai figli in questo gioco educativo, possono verificare quanto il concetto di scorrere del tempo e di tempo antico sia stato effettivamente compreso.

2 pensieri su “Giochi da tavolo per appassionati di archeologia

  1. Per i più piccoli, sempre della casa editrice Headu, esiste “Archeologia. Il gioco alla scoperta dei reperti” (prima edizione) poi diventato “I segreti delle civiltà nascoste. La storia attraverso i reperti archeologici” (seconda edizione). Si tratta di giochi di scavo archeologico simulato alla scoperta di alcune civiltà antiche che sono vissute sulla penisola italiana! L’età consigliata è 5-10 anni, ma piacciono anche ai più grandi! 😉

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