Che la forza sia con te: Star Wars, l’arte e le contaminazioni

Oggi 16 dicembre è il giorno giusto. Non avrei potuto parlarne prima, e parlarne domani sarebbe troppo tardi. Ma oggi, giorno in cui al cinema esce Star Wars VII – La rinascita della Forza, non potevo restare insensibile alle suggestioni che da più parti mi piovono addosso. Sembra che ovunque mi giri, mi imbatta in Star Wars. E non parlo di merchandising, di tv, di giornali; parlo di arte, arte contemporanea che reinterpreta l’antica in una chiave… beh… giudicate voi. A me, vedendo quanto segue, viene da dire “L’arte antica colpisce ancora”. Ma magari sono io che esagero…

Tutto è iniziato quando ho saputo dell’esistenza della superba mostra del Louvre, attualmente in corso, “Mythes fondateurs. D’Hercule a Dark Vador”: ovvero come spiegare la nascita e l’essenza del mito attraverso un percorso che dai miti dell’antichità arriva fino ai miti di oggi. Star Wars come esemplificazione del mito moderno, Darth Vader affiancato ad Eracle per spiegare come i miti sono presenti in tutte le civiltà, dalle antiche a quella contemporanea, passando per il medioevo, quando i Cavalieri della Tavola Rotonda erano gli eroi dell’immaginario collettivo.

La (superba) locandina della mostra “Mythes fondateurs” al Louvre

L’idea di questa mostra (che ha inaugurato a ottobre e proseguirà fino a luglio 2016) mi ha fulminato: roba da desiderare di andare a Parigi solo per visitarla (e anche per andare a prendere un té da Mariage Frères, ma questa è un’altra storia..). Anche perché nel frattempo si appressava la data del grande ritorno, quello di Star Wars, quello della Rinascita della Forza.

A riprova della Forza (scusate il gioco di parole) di questo mito contemporaneo nel nostro immaginario collettivo, ultimamente sono apparse in rete alcune manifestazioni artistiche che facendo ricorso a Obi Wan Kenobi e compagni, hanno dato vita a vere reinterpretazioni artistiche. Le fonti sono state principalmente tratte dall’arte antica. Ve ne propongo un paio. E vi dico subito che la prima impressione al vederle è stata innanzitutto di puro divertimento, e poi di riflessione. Ma vediamo intanto le opere:

Icons of Science Fiction di Alex Ramos non sono altro che icone bizantine reinterpretate: al posto di ieratiche figure di santi bizantini e di Madonne con bambino qui abbiamo Yoda, Chewbacca, Obi Wan Kenobi e la principessa Leila, con tanto di didascalie in cirillico. La più bella di tutte secondo me è la Madonna con bambino costituita dai due robot C-3Po e R2D2.

C-3PO in versione Madonna con bambino sull'icona simil-bizantina di Alex Ramos
C-3PO in versione Madonna con bambino sull’icona simil-bizantina di Alex Ramos

Valutate voi e ditemi la vostra preferita. Le trovate a questo link:

http://www.alexramosstudio.com/#!icons/lptc3

Pensavate di aver visto tutto? E invece.

Lo scultore Travis Durden (pseudonimo per un artista che vuole restare sconosciuto, sulla sia di Banksy, per capirci) unisce insieme nelle sue opere l’arte antica e la cultura pop contemporanea: nei personaggi di Star Wars egli individua delle figure mitologiche a tutti gli effetti in quegli esseri mezzi umani, mezzi animali e mezzi macchine, e degli eroi: et voila, ritornando al concetto espresso dalla mostra del Louvre, gli eroi dei nuovi miti sono serviti, rappresentati però come gli dei e gli eroi del mondo classico. Così yoda è raffigurato nelle sembianze di Cupido, Obi Wan Kenobi è rappresentato in nudità eroica, il droide C-3PO nell’atteggiamento di Amore e Psiche del Canova. Vi segnalo il post che ha scritto al riguardo Astrid su Archeopop.

http://travisdurden.com/index.php/oeuvres

Cosa sono queste? Espressioni in chiave antica di un mito contemporaneo? Semplici esercizi di stile? Sicuramente sono opere che sono immediatamente riconoscibili al grande pubblico (eccetto quei tre o quattro poveretti dispersi su tutto l’orbe terrarum che ignorano cosa sia Star Wars!) e che diventano attraverso di esse veicolo anche di riconoscimento (e perché no, apprezzamento) di valori artistici altrimenti lontani. La citazione dell’opera d’arte antica suscita incredulità, da un lato, ma stimola il riconoscimento e il ricordo di categorie artistiche che molti magari conoscono poco o in parte. Mi riferisco ad esempio anche alla serie di Star Wars nello stile dei vasi greci a figure rosse di Aaron McConnell, che ci regala diverse chicche, tra cui un droide R2D2 reinterpretato come Civetta, o Chewbacca rappresentato come il Minotauro…

Il droide R2D2 rappresentato come una civetta nei disegni in stile arte greca di Aaron McConnell

Del resto, se cercate in rete, potete imbattervi in finti vasi greci dipinti con supereroi quali Spiderman e Batman. L’idea dunque di applicare a categorie dell’arte antica eroi moderni già esiste da un pezzo e con altri soggetti. A questo link, comunque, trovate le altre opere in stile grecizzante: http://aamcconnell.com/2015/05/05/greek-star-wars/

Per chiudere questa carrellata, due suggestioni: una scena da Star Wars in stile egittizzante, nella quale si assimila Darth Vader ad un faraone, e che a sua volta è parte di un papiro, pardon, di un disegno più grande che riguarda molti supereroi del cinema contemporaneo, e la scena madre della saga, “Luke, io sono tuo padre” sull’Arazzo di Bayeux.

STAR WARS

E con queste, buona visione! E che la Forza, sia con voi!

Scusate, l’update è necessario. Avevo deciso che basta, non avrei più pubblicato nulla. Però questa è necessaria. Il Laocoonte è fenomenale. Grazie alle #archeognock che lo hanno segnalato 🙂

Ecco a voi il Laocoonte...
Ecco a voi il Laocoonte…

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