I-Archaeology: una nuova versione per I-mibac top 40

I-Mibac top 40, l’app del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dedicata ai luoghi della cultura statali in Italia, finalmente si migliora e si completa. Non parla più soltanto dei 40 musei o siti più visitati d’Italia (quelli che potenzialmente hanno meno bisogno di pubblicità), ma di tutti i luoghi della cultura statali.

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Nuova grafica, nuova impostazione, rimane la classifica dei 40 “top”, ma accanto, alla voce Luoghi, fornisce per ogni regione l’elenco completo dei luoghi della cultura, e di ciascun “luogo” mostra una breve scheda tecnica, completa di orari, indirizzo e prezzo del biglietto: informazioni pratiche accanto alla breve presentazione, ad una mappa per la localizzazione, la possibilità di aggiungere il singolo “luogo” tra i propri Preferiti e di pubblicarlo su Facebook (che fa molto social). Tra i Luoghi si individuano anche i “Percorsi”, ad uso e consumo dei turisti/visitatori per costruire un itinerario culturale che completi la visita di musei e siti statali.

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Palazzo Farnese a Caprarola è uno dei tanti Luoghi della Cultura statali ignoti ai più

E’ questa senza dubbio l’innovazione più grossa dell’app, che continua però a non essere disponibile su Google Play per Android. L’altra bella e utile innovazione è la rubrica “Altro”, in cui trovano posto gli eventi e le fiere del momento (Art&Tourism a Firenze, per esempio), le principali mostre, le curiosità (a random su luoghi della cultura in varie città d’Italia), un focus sulla Notte dei Musei del 19 maggio 2012 (aprendo il quale si segnalano i principali eventi correlati regione per regione), altre app correlate al Mibac (i-MiBAC Cinema Venezia, Torino e Roma e 150Italiamobile).

I-Mibac top 40 oggi non ha niente a che vedere con la prima versione, della quale avevo parlato qui. Al contrario di quella, la nuova versione è un’applicazione “smart”, mi si passi il termine, un’applicazione che ha un’effettiva utilità pratica, messa in mano ad un turista o semplicemente ad un italiano che vuole vedere qualcosa di nuovo e di diverso. L’Italia è ricca di luoghi della cultura sorprendentemente belli e interessanti; molti di essi sono di competenza statale, ma non vengono pubblicizzati con la stessa verve  che si usa per i VIP del nostro patrimonio (mi riferisco a Uffizi, Colosseo e Pompei, tanto per citarne tre), col risultato che le masse di visitatori vengono convogliate nei grandi Luoghi (nei top 40), mentre la minor parte va oltre, a scoprire anche il patrimonio più nascosto e meno pubblicizzato.

Oggi mi sento buona, la sorpresa della nuova versione di I-mibac top 40 è stata decisamente piacevole; i miei commenti sono pertanto positivi: finalmente si fa qualcosa di sensato per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, qualcosa al passo coi tempi e coi mezzi, qualcosa di non campato in aria. L’augurio è che questo sia l’inizio di una lunga serie di iniziative di valorizzazione, iniziative non fini a se stesse, ma inserite in un quadro generale di avvicinamento del pubblico (non solo, ma soprattutto italiano) al nostro importante patrimonio culturale.

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