Vuoi tenere aperta l’area archeologica? e io ti taglio la corrente!

San Vincenzo al Volturno vanta una splendida area archeologica, un complesso monastico di indubbio valore e bellezza.

Per Pasquetta i responsabili dell’area hanno organizzato una manifestazione che, in linea con l’obbiettivo indicato dal MiBAC attraverso la recente riforma dell’organigramma, che prevede una Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, ha voluto aprire le porte ai visitatori, i quali hanno aderito con entusiasmo e successo all’iniziativa.

Non so esattamente come sono andate le cose. Probabilmente i responsabili non hanno preso i dovuti accordi con la Soprintendenza archeologica, o forse hanno fatto una richiesta e non ricevendo risposta hanno interpretato come “silenzio-assenso” quello che invece per la soprintendenza era un palese divieto. Comunque sia pare che pochi giorni dopo Pasquetta funzionari della Soprintendenza accompagnati da tecnici hanno provveduto al distacco della linea elettrica dall’ufficio in cui sta il personale operante sull’area archeologica.

Ritorsione? Dispetto? Fatto sta che questi poveri disgraziati che lavorano nell’area archeologica di San Vincenzo al Volturno ora lavorano al buio e al freddo perché hanno osato tenere aperta l’area archeologica a Pasquetta invece che andare a farsi un pic-nic sui prati.

Sicuramente l’oggetto del contendere è che il personale non ha avuto il permesso dall’alto. Il che mi sta bene: che ci piaccia o no, se l’ordine è quello di tener chiuso, bisogna tener chiuso, altrimenti si rischia di incorrere anche in una bella denuncia perché se non hai l’autorizzazione non vai da nessuna parte. Ti puoi indignare, ma la cosa finisce, e deve finire lì. La reazione però è stata semplicemente vergognosa: una ripicca degna dei bambini dell’asilo e di una gestione assolutamente incivile della situazione. Perché se i funzionari della soprintendenza volevano sollevare un polverone a loro danno ci sono riusciti benissimo! Non c’era un altro sistema per far capire al personale di San Vincenzo al Volturno che non devono andare contro le direttive della Soprintendenza? Un sistema, per così dire, interno? Così hanno ottenuto l’effetto opposto.

Che poi non ho capito: ma perché a Pasquetta San Vincenzo al Volturno sarebbe dovuta rimanere chiusa?

qui il post che riporta la denuncia del responsabile dell’area archeologica:

http://futuromolise.net/politica/167-cultura/586-izzo-ritorsione-a-san-vincenzo-al-volturno.html

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